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TUTTO SULL'ABBRONZATURA Gli effetti negativi e positivi, le precauzioni, i prodotti giusti e i consigli per una sana abbronzatura, sia naturale che artificiale FOTOTIPO E ABBRONZATURA L'esperienza ci insegna che non tutte le persone reagiscono allo stesso modo all'esposizione solare. C'è chi acquista subito un colorito dorato e chi, nonostante gli sforzi, si procura solo scottature, bruciori e infiammazioni cutanee. Si definisce fotosensibilità "un'anormale risposta alla luce (in questo caso solare), che causa la comparsa o il peggioramento di alcune patologie dermatologiche". Nelle popolazioni di pelle bianca, si possono individuare quattro classi in ordine decrescente di fotosensibilità, a cui corrispondono altrettanti fototipi. La capacità di abbronzarsi di ciascun individuo dipende fortemente dal fototipo di appartenenza. TIPO I: si scotta facilmente e non si abbronza mai TIPO II: si scotta con facilità e si abbronza poco TIPO III: si scotta moderatamente, si abbronza con gradualità assumendo un colorito nocciola chiaro TIPO IV: si scotta poco, si abbronza rapidamente fino ad assumere un colorito nocciola scuro COME LA NOSTRA PELLE SI PROTEGGE DALL'ERITEMA Le radiazioni ultraviolette aumentano il numero di melanociti attivi, stimolando di conseguenza la produzione di melanina (neomelanogenesi). Questa sostanza (presente anche nei capelli e in alcune parti dell'occhio) viene sintetizzata dai melanociti a partire da tirosina, triptofano e fenilalanina. Essa è responsabile dell'abbronzatura a breve e a lungo termine. Nel primo caso, osservabile generalmente solo nelle persone con carnagione moderatamente scura, si verifica una fotossidazione della melanina che tende a diventare più scura. Tale fenomeno si manifesta immediatamente dopo l'esposizione solare e recede nel giro di pochi minuti. La melanina, se da un lato ci garantisce un colorito più scuro, dall'altro protegge la pelle dagli effetti negativi delle radiazioni solari agendo come un vero e proprio filtro. Tale sostanza è infatti in grado di ostacolare la penetrazione dei raggi ultravioletti negli strati più profondi della cute. I cheratinociti intervengono invece in un secondo sistema di protezione: l'ispessimento cutaneo. I raggi ultravioletti (in particolar modo i raggi U-V-B) stimolano la proliferazione delle cellule che formano lo strato più esterno della pelle (strato corneo). Un maggiore spessore cutaneo impedisce ai raggi ultravioletti di penetrare in profondità e danneggiare le cellule. PROTEZIONE SOLARE Dopo aver visto tutti i possibili pericoli dell'esposizione solare è giunto il momento di stilare una lista di consigli per prevenirli. • ESPORSI AL SOLE CON GRADUALITÀ: i l primo giorno è quello a più alto rischio perché la pelle è impreparata all'esposizione solare intensa e prolungata • NON ESPORSI AL SOLE NELLE ORE CALDE : Si stima che circa il 50% dei raggi ultravioletti raggiunga la Terra tra le ore 11.00 e le ore 15.00. • ATTENZIONE ALLE SUPERFICI RIFLETTENTI (acqua, neve, sabbia) Il rischio di eritemi aumenta nelle vicinanze di queste superfici: la neve è in grado di riflettere circa l'80% dei raggi ultravioletti, la sabbia più del 25%. • ATTENZIONE ALL'ABBRONZATURA IN QUOTA L 'intensità delle radiazioni aumenta del 12% ogni 1000 m di altezza: è quindi più pericolosa l'esposizione in montagna che al mare • ANCHE ALL'OMBRA si assorbono più del 50 per cento di tutti i raggi ultravioletti • ANCHE NELL'ACQUA penetra oltre il 95 per cento degli ultravioletti • ANCHE GLI OCCHI possono essere danneggiati dalle radiazioni solari: utilizzare sempre occhiali avvolgenti a lenti scure PRODOTTI SOLARI, SCEGLIERLI BENE E’ IMPORTANTE I filtri solari sono prodotti cosmetici capaci di proteggere la pelle dalle radiazioni ultraviolette. Possono essere di due tipi: fisici (respingenti) e chimici (assorbenti). Nel primo caso riflettono le radiazioni come veri e propri specchi (schermi solari), mentre nel secondo modificano la struttura chimica delle radiazioni restituendo l'energia assorbita sotto forma di calore. I filtri solari sono numerosi e specifici per determinate lunghezze d'onda: maggiore sarà il numero di filtri e maggiore sarà l'azione protettiva globale. Il fattore di protezione, viene indicato su tali prodotti con una cifra variabile a seconda della scala scelta. Tale dato indica il numero di ore di esposizione solare in cui il prodotto è efficace nell'evitare scottature (eritemi). Per esempio, se la massima "resistenza al sole" è di 10 minuti, impiegando un filtro fattore 5, si passa a cinquanta minuti di protezione (5 x 10). Il tempo di resistenza varia in base alla sensibilità individuale e per questo motivo la scelta del protettore solare, va fatta in base al proprio fototipo. E' consigliabile l'utilizzo di prodotti ipoallergenici per evitare spiacevoli irritazioni cutanee Anche la quantità di prodotto applicato è importante per proteggersi dagli effetti negativi del sole. Si è calcolato che per proteggere un adulto di corporatura media occorrono circa 30 grammi di prodotto, che andrebbero ri-applicati ogni due ore o in caso di bagni. La dose andrà aumentata nei primi giorni di abbronzatura e diminuita nei giorni seguenti. I prodotti resistenti all'acqua (water resistant dato riportato in etichetta) possono resistere all'incirca a 30-40 minuti di immersione, mentre quelli impermeabili (waterproof) possono raggiungere e superare l'ora di protezione. I prodotti in crema, hanno il maggior potere protettivo, quelli liquidi o in gel non sempre garantiscono un adeguata protezione. Alla sera, dopo la doccia è buona abitudine applicare sulla pelle un prodotto idratante ad azione emolliente (dopo sole). I bambini sotto i tre anni di età dovrebbero essere il più possibile protetti dall'esposizione solare che andrà limitata fino alla fine della pubertà . In questi casi non si tratta solo di applicare il prodotto giusto, ma di limitare il più possibile la fotoesposizione. CONSIGLI ALIMENTARI PRO-ABBRONZATURA • Cercate di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. • Consumate molta frutta e verdura e se necessario, reintegrate i sali minerali persi con integratori idrosalini; • La verdura va consumata preferibilmente cruda o cotta al vapore • Al bar scegliete spremute e succhi di frutta limitando il consumo di alcolici e di bibite gassate o eccessivamente zuccherate • Tra i condimenti preferite l'olio extravergine di oliva perché aumenta l'assorbimento del betacarotene. • I pasti non devono essere troppo ricchi ed elaborati è meglio fare pasti piccoli (almeno 4) che non una o due abbuffate al giorno (Approfondimento tratto da: www.my-personaltrainer.it) |
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