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Contro le malattie da raffreddamento: 
  • Asciugarsi bene capelli ed orecchie;
  • Coprirsi in maniera adeguata: si raccomandano, in inverno, berretto e sciarpa;
  • Sostare qualche minuto nell’atrio per raffreddare il corpo prima di esporsi alla temperatura esterna.
Prevenire le affezioni cutanee:
  • Non camminare scalzi negli spogliatoi e nei servizi;
  • Non utilizzare asciugamani e ciabatte altrui;
  • Asciugare accuratamente le dita dei piedi e gli spazi infradito.
 LUOGHI COMUNI
  • In inverno l’attività in piscina favorisce le malattie stagionali? No! Anzi, con il tempo, stimola e migliora i processi di termoregolazione, quindi protegge i piccoli da tali malanni.
  • Se il bambino è raffreddato può frequentare la piscina?
    Un lieve raffreddore o qualche colpo di tosse non impediscono la frequenza. Solo se la tosse è persistente o è accompagnata da altri sintomi è opportuno riguardare il bambino.
  • Nelle piscine si contraggono malattie della pelle o altre infezioni?
  • Gli spogliatoi e le superfici della vasca vengono disinfettate più volte al giorno con prodotti antimicotici ed antiverruche; inoltre tutta l’acqua viene filtrata ogni quattro ore e trattata con disinfettanti che rendono l’acqua sterile. Questo impianto oltre alle più moderne tecnologie di depurazione è dotato anche di un sistema di sterilizzazione ai raggi UVA.
  • Per imparare a nuotare sono sufficienti poche lezioni?
  • L’apprendimento del nuoto è un processo lungo e difficile, poiché avviene in ambiente estraneo ed inusuale all’uomo, animale terrestre. Se il bambino non ha paura, si possono avere rapidi progressi iniziali; poi, per mettere a punto le nuotate in modo corretto, occorrono molti mesi di attività.
  • I bambini piccoli imparano prima dei grandi?
    Il loro sistema motorio è ancora immaturo, quindi l’apprendimento è più lento e più difficile. Un inizio precoce consente, però, in tempi adeguati, di imparare meglio.
  • Se le cose non funzionano bene, andarsene è la soluzione migliore?
  • No! Presso la direzione ogni reclamo o suggerimento verrà preso in considerazione e sarà fatto il possibile per soddisfare le richieste dei nostri frequentatori.
Cara Mamma e caro Papà, vengo in piscina per vivere un’esperienza giocosa con i miei coetanei, per amare l’acqua e per imparare a nuotare; non per soddisfare le tue aspirazioni.
Quando le tue aspettative sono troppo elevate le mie difficoltà di apprendimento aumentano, la paura di non essere all’altezza mi genera ansia e, spesso, è la prima causa dell’insuccesso.
Se vengo criticato o disapprovato troppo spesso, se sperimento l’insuccesso (ad esempio, quando vengo inserito, su richiesta tua, in un gruppo più avanzato rispetto al mio livello), è facile che nascano in me sentimenti di inferiorità, senso di colpa, inadeguatezza, desiderio di abbandonare l’attività.

“Solo chi ha fiducia delle proprie capacità è disposto ad impegnarsi fino in fondo. L’autostima nasce dall’approvazione, dall’incoraggiamento, dal superamento degli ostacoli che separano dallo scopo.”

Pertanto, per favorire la fiducia in me è necessario:
  • Stimolarmi ad essere un bambino sempre più autonomo;
  • Incoraggiarmi, creando in me buone aspettative nei confronti delle mie capacità (ma non eccessive);
  • Approvarmi in caso di buona riuscita;
  • Aiutarmi dopo un insuccesso, (rincuorandomi ed evitando di sfogare su di me la tua delusione);
  • Motivarmi al miglioramento delle mie prestazioni;
  • Farmi capire che essere differente dagli altri è cosa accettabile (ad esempio, meno bravo);
  • Riconoscermi il diritto di non riuscire, mantenendo in me la certezza di essere comunque, rispettato, accettato e soprattutto amato.
CONSIGLI PRATICI PER FAVORIRE L'APPRENDIMENTO
  • Il mio istruttore è in grado di valutare correttamente il mio processo di apprendimento. Non sostituirti a lui. Se hai dei dubbi chiedi di parlare con il coordinatore di vasca.
  • Sottolinea positivamente ogni mio miglioramento, anche se non è pari alle tue aspettative, la sicurezza in me, nasce dall’approvazione e dal tuo incoraggiamento.
  • Valuta le mie prestazioni senza paragonarmi ad altri, non impormi confronti, ognuno va valutato per se stesso.
Noi bambini, in genere, ce la mettiamo tutta e quando non riusciamo, bbiamo bisogno di sostegno, non di rimproveri.

Una lezione meglio che nessuna lezione (ma due sono meglio!)


Frequentare un corso di nuoto diventa sempre più difficile.
Conciliare scuola e piscina con i tanti altri impegni è sicuramente complicato.
Ce ne rendiamo conto anche noi.
Così vi proponiamo la lezione settimanale come alternativa, per consentire ai vostri bambini di imparare ugualmente a nuotare e ottenere i benefici di questa bella attività sportiva.
Tuttavia, se questa per necessità è la vostra scelta ricordate che

Con una lezione settimanale:
  • I tempi di apprendimento si allungano, i progressi saranno meno evidenti.
  • Di conseguenza i vostri bambini di norma parteciperanno ad una sola sessione annuale di brevetti.
  • L’impegno fisico, se non praticano altri sport, sarà ridotto.
D'altra parte:
  • I corsi monosettimanali sono condotti con le stesse modalità di quelli bisettimanali;
  • per questo, anche se più lentamente tutti gli allievi impareranno a nuotare bene.
  • Raggiungeranno anche la completa padronanza dell’acqua e dei quattro stili.
Va tenuto presente infine che:
  • Quando si sceglie questo corso è importante evitare di perdere lezioni.
  • Per ottenere benefici fisici e completare il programma didattico sono necessari vari anni.
  • Se vengono meno gli altri impegni, è preferibile passare alla frequenza bisettimanale.
Per qualsiasi ulteriore chiarimento potete rinvolgervi alla direzione o al coordinatore di vasca.